…l’estate sta finendo ……….la memoria anche

Estate, agosto. Tempo di tradizioni da onorare, di riposo, di sole, di relax. Tempo di ritorno alla propria terra di origine, per molti. Fortunatamente, si riesce a stare più tempo con amici e conoscenti, si parla di più, si discute di più, ci si confronta di più.

Sfortunatamente, d’atro canto, c’è chi utilizza queste occasioni di incontro per raccontare verità parziali, distorcendo la realtà, cercando di giustificare l’ingiustificabile, cosi da coprire le proprie colpe scaricando le responsabilità sugli altri. Discorsi ,spesso, intrisi di ipocrisia e superficialità disarmante. E’ una tecnica, tanto è vecchia e consolidata nel nostro povero paesello,che ci abbiamo fatto “il callo” .

 

Accade così che sono circolate voci, proprio in questi giorni, secondo cui i problemi di “coesione sociale” (n.d.r. argomento da tesi di laurea) da cui sarebbe affetta Roccavivara nascerebbero da una politica di scontro e di rifiuto al dialogo del gruppo Roccavivara Oltre, che sarebbe iniziata già prima delle elezioni del 2015.

Ma davvero abbiamo tutto questo potere?

Non lo crediamo, e sinceramente non crediamo neanche che ci sia questa guerra sociale che taluni vogliono far credere: basterebbe ,forse, saper scindere la politica dai rapporti personali per accorgersene, noi lo abbiamo fatto sempre in questi tre anni , tenendo sempre ben separati gli affetti, le amicizie e la vita sociale da quella politica.

 

Eppure, ci sentiamo in dovere di fare alcune precisazioni, ricordando alcuni passaggi che hanno caratterizzato i mesi precedenti le elezioni del 2015 e la formazione delle liste, tanto per rinfrescare un po’ la memoria a coloro che sono bravissimi a negare persino l’evidenza  o a far passare il detto “sta bun’ Rocc , sta bun’ tutt’ la Rocca”.

 

Ricordiamo a quanti lo abbiano dimenticato che siamo stati noi e solo noi ad:

 

  • Organizzare assemblee pubbliche per parlare di politica e di visione di paese, mettendo a disposizione di tutti la nostra volontà di impegnarci nell’amministrazione pubblica, chiedendo semplicemente che alcuni principi come trasparenza, rinnovamento e partecipazione diventassero pilastri portanti, dopo lunghi anni di “totale vuoto amministrativo”;

 

  • Ospitare nella nostra sede i consiglieri di minoranza uscenti, ed un assessore ed un consigliere di maggioranza, per confrontarci;

 

  • Recarci a colloquio dai rocchesi che in quel momento erano “istituzione politica”; incontrammo dunque l’allora consigliere regionale Domenico Di Nunzio a Campobasso, l’allora consigliere provinciale Franco Antenucci al comune di Civitacampomarano, ed il sindaco uscente Domenico Di Lisa , fu lui stesso a spronarci quando in una pubblica assemblea dichiarò che la sua amministrazione non aveva raggiunto gli obiettivi sperati, o di quanti sbraitavano a destra e a manca che quell’esperienza politica era definitivamente tramontata.

 

Siamo stati sempre noi a rispondere all’invito di un amministratore uscente, che ci chiese di confrontarci con il gruppo “Insieme per Roccavivara”. Anche in quella occasione ribadimmo apertura, purché venissero rispettati alcuni principi, in primis la necessità di rinnovare e rinvigorire l’amministrazione comunale, creando un gruppo civico-politico nuovo che potesse rappresentare al meglio la comunità in tutte le sue espressioni, senza prepotenze e domini di parte. Ribadimmo come ci potesse essere accordo anche su un nome per la carica di sindaco, nome che (badate bene) non era espressione del nostro gruppo; non chiedemmo cariche, né un numero fisso di consiglieri da inserire: eravamo lì a confrontarci per aprire una nuova stagione politica a Rocca.

La controproposta del gruppo di maggioranza, per bocca del sindaco uscente fu:

  • Il sindaco comunque lo decidiamo noi.
  • Il simbolo rimane il nostro.
  • Il movimento sarà comunque sotto il nome “Insieme per Roccavivara”.
  • Saremo noi a decidere quanti e soprattutto chi di voi entrerà nella nuova amministrazione perché, come disse l’allora vicesindaco (oggi sindaco), prima vi dobbiamo “fare i raggi”.

 

A quel punto: c’erano ancora basi di discussione?

Abbiamo pensato di no, e grazie a Dio, lasciammo l’incontro. Ci volevano usare per spegnere sul nascere la nascita di una forza alternativa; la persona che avevamo individuato ed accettato come sindaco (anche se non espressione del nostro gruppo), fu messa da parte dal suo stesso gruppo, forse perché una nuova fase politica non garantiva la gestione del potere a coloro che da tantissimi ,troppi anni lo detengono in maniera ininterrotta ed indisturbata. Ognuno proseguì per la propria strada ed il popolo rocchese pur con un lusinghiero sostegno al gruppo OLTRE, decise di non cambiare. Alla luce anche delle tante cose accadute in questi tre anni, di cui nessuna parla, vi è la dimostrazione ulteriore che “Roccavivara Oltre” era necessaria e lo è più che mai tutt’ora, perché la speranza di un paese più giusto e più condiviso non si spenga.

Tutto questo per chiarezza ed onore della verità . Coloro che avranno voglia di capire veramente come stanno le cose, sappiano che  il gruppo Oltre è sempre disponibile  a spiegarle anche pubblicamente  con il supporto di documenti e testimonianze e non con chiacchiere da bar.

“Roccavivara Oltre”