MEGLIO PARLARE CHE RIMANERE NEL DUBBIO DELLA PROPRIA OMERTÀ

Nel dare risposta al documento del Gruppo Insieme per Roccavivara si potrebbe partire dall’analisi del Titolo ma per limitare il tempo diciamo: “APPUNTO!!!” ……. e passiamo oltre.

La continuità di un’azione politica è divulgazione d’ideali, di un credo e, dove essi sono messi in discussione, è giusto salvaguardarli fino a prova contraria e certezza della loro inutilità per il bene collettivo. Bisognerebbe spiegare bene la terminologia utilizzata e cosa si vuole intendere. Nella fattispecie TOPICO cosa vuole esprimere? Forse il riferimento al luogo? Forse il riferimento ad argomentazioni? Forse alla cura di una ferita, di una malattia? In attesa di indicazioni, noi rispondendo, con educazione e rispetto, tentiamo di dare il contributo al confronto esprimendo con chiarezza quelle che sono le aspettative che riponiamo nello svolgimento dell’attività di gestione della Pubblica Amministrazione, per l’ennesima volta!

Comprendiamo benissimo che non vi è la consuetudine al confronto contraddittorio e si preferirebbe il silenzio che spesso è passato per tacito consenso e costruito il capro espiatorio per scaricare le responsabilità ma oggi si è alla presenza di altra realtà e si voglia o no chiediamo di prenderne atto.

Se ancora non si è o non si è voluto capire, ripetiamo e continueremo a farlo sempre, che non siamo interessati ad “assestare colpi” a persone ma spendiamo e spenderemo il nostro impegno politico per sollecitare la rimozione dell’attuale approccio nella gestione del Pubblico Interesse.

Sulla correttezza della presenza di un amministratore alla discussione e votazione di atti che potrebbero, anche solo potenzialmente, coinvolgere interessi particolari sono le norme e chi è indicato alla loro corretta applicazione, ma quel che vogliamo mettere in evidenza è la questione etico-morale.

L’attività degli Amministratori Pubblici o Responsabili che siano, deve presupporre a monte la eliminazione di ogni elemento fonte di eventuale dubbio sul proprio operato. A prescindere dalle norme il buon senso dovrebbe portare ad atteggiamenti che salvaguardino prima di tutto l’immagine dell’Istituzione che si rappresenta e poi le azioni che con essa e per essa si vogliono mettere in atto nella discrezionalità riconosciuta. Il conflitto d’interesse nella Pubblica Amministrazione è stato rilevato come un problema da Operatori Politici e Burocratici, nella nostra Italia, ormai e non a caso è origine di continue discussioni. Detto questo, nel frattempo, due sono le scelte possibili: comportarsi e agire in modo da ottenere la massima trasparenza rimuovendo l’ambiguità oppure lavorare senza eliminare la legittimazione del dubbio. Noi siamo e ci battiamo per la prima.

Rispetto al “Complesso Sportivo” non abbiamo negato la necessità, anch’esso è utile nella vita della nostra Comunità, la questione che si vuole porre è la priorità, ossia la distinzione fra ciò che è estremamente e primariamente necessario e ciò che lo è meno o addirittura superfluo. La redazione di un piano che dia le priorità prima di cercare risorse finanziarie dovrebbe essere un presupposto essenziale nell’azione Amministrativa, in particolar modo in epoca come quella che stiamo attraversando. Se poi si vuol far credere alla negazione Tout Court, ribadiamo che non ci appartiene anzi, a tal proposito, riteniamo opportuno riportare a memoria l’atteggiamento generale della maggioranza che con dichiarazioni di taluni propri componenti e il silenzio assenso dei restanti, anche in plenarie istituzionali (Consiglio Comunale) ha sostenuto la tesi: “Tutto ciò che è promosso dalla minoranza non troverà il consenso della maggioranza”.

Sulla questione dei mutui crediamo sia utile sottolineare:

  1. Si sono fatte molte opere ma bisognerebbe monitorarne il beneficio prodotto. Spesso hanno portato utili immediati a pochi e niente o quasi alla Collettività;
  2. Proprio il messaggio sbagliato del ritenere le risorse economiche elargite dallo Stato sono proventi non a carico dei cittadini ha contribuito:

a) Alla crisi economica che stiamo attraversando le cui spese le stanno pagando le fasce deboli della società e le aree marginali come il nostro territorio Comunale;

b) A realizzare opere non rispondenti alle reali necessità dei territori e delle popolazioni in essi insediate.

Detto questo, sarà la storia, oltre i fatti già inopinabili, a stabilire chi è nella “Menzogna Colossale” dovuta alla “Ignoranza” (per noi è la mancanza di conoscenza e il prodigarsi per far si che essa non ci sia) e alla “Malafede”. Se tutto ciò sia definitivamente chiaro non dipende solo da una parte. Quel che è sicuro che noi continueremo, nella possibilità ed anche oltre, lungo il percorso che ci siamo dati fino a prova diversa o contraria con la capacità di riconoscere anche eventuali positività e meriti.

Sul mutuo di 100.000,00 euro, per l’acquisto dell’area demaniale di Canneto, si dovrebbe spiegare ancora tanto (es. la quantificazione dei fitti non pagati quando si doveva e che hanno rappresentato una quota importante della somma complessiva) ma rimanendo nello specifico è interessante sapere:

  1. Quanto è l’ammontare delle somme rinunciate dagli Amministratori (Consiglieri, Assessori e Sindaco) compresi rimborsi spesa e liquidazioni varie della scorsa Amministrazione, perché non si è nella possibilità di rilevare la specifica voce riportata in Bilancio;
  2. Quanto è l’ammontare delle somme già rinunciate e maturate per finire con la proiezione di quelle per gli anni rimanenti.

Noi saremo ben lieti di riconoscere il merito tenendo conto, però, anche dell’utile prodotto in maniera indotta, legalmente sia ben inteso, a favore di parenti entro il 4° grado e amici, con l’attività amministrativa. Garantiamo che non mistificheremo la verità.

C’è e ci sarà poco da spettacolarizzare e dare valore alle chiacchiere ma l’omertà non ci appartiene e il buon senso sì, se è corrisposto con il reciproco rispetto. Sarà sempre la storia con, fatti, utilità e livello qualitativo delle opere realizzate a sancire chi ha raggirato il popolo. Sulle calunnie e strumentalizzazioni siamo sempre pronti al confronto, a partire dalla fase di costruzione della lista comune alle elezioni. A tal proposito riteniamo giusto ricordare che alle nostre dimostranze sulle scorrettezze subite la risposta di taluni fu: “Che vuoi fare questa è la politica!!!”. Che questo sia il modo e il costume dei politicanti che utilizzano il proprio status per proprio uso e consumo non abbiamo dubbi. Noi ci battiamo e ci batteremo contro questo sistema con l’obbiettivo di riportare l’impegno politico ai valori: della condivisione, del rispetto di ciò e di chi si rappresenta, del pluralismo della democrazia applicata e vissuta, per i quali i nostri avi e fondatori costituzionali si sono donati sino all’ultimo, a volte tragico, respiro.

Ci batteremo contro la “gestione arraffona” che ha prodotto bassissimi benefici rispetto ai costi pagati e con determinazione vuole continuare a “raschiare il fondo”, cieca e insensibile rispetto al fenomeno di desertificazione e abbandono del territorio che essa stessa ha innescato e sta continuando ad alimentare.

Rispetto al termine “Ritorsori” consigliamo attenzione nel suo utilizzo perché esso riconduce a una particolare attività cui ognuno di noi, nelle azioni quotidiane, soprattutto nelle Responsabilità Pubbliche, dovrebbe ben guardarsi.

Se la nostra azione, considerata “Spettacolo di pessima Fattura” dal vostro disprezzo, si rivelerà utile o meno, sarà sempre la storia a sancirlo.

Se la nostra azione, considerata “Spettacolo di pessima Fattura” dal vostro disprezzo, sia poco attraente e poco partecipata può e potrà anche essere anche vero, quel che è certo, però, che non facciamo conti a tavolino di quanti voti si possono guadagnare o perdere con un’iniziativa cui crediamo. Certo è che non troverà la nostra condivisione, il metodo che utilizza le Pubbliche Disponibilità per soddisfare quasi mai le priorità e quasi sempre le necessità e desideri di contenitori con più numeri di votanti.

Noi continueremo a lavorare per il confronto e per il massimo coinvolgimento possibile con la consapevolezza che l’uno e l’altro rappresentano i presupposti essenziali per la trasparenza e la responsabilizzazione dei cittadini.

Se questo rappresenta il “Bene Comune”, lo sancirà il futuro. Siamo consapevoli che la verità va costruita, dimostrata e condivisa giorno per giorno; non abbiamo l’arroganza e la presunzione di essere titolari di quella assoluta com’è consueto costume.

Vittorio Sallustio

Gruppo “Roccavivara OLTRE”