Documento del gruppo consiliare di “Roccavivara OLTRE” allegato agli atti del Consiglio Comunale, relativo all’ordine del giorno: “Adesione all’Ente di Governo dell’Ambito del Molise per il servizio idrico integrato (E.G.A.M.)”.

Breve cronistoria sulla questione E.G.A.M.

Acqua Pubblica – Immagine dal web.
  • Settembre 2014: il governo Renzi emana il decreto “Sblocca Italia”, che tra i suoi articoli modifica il principio di unitarietà della gestione del servizio idrico in unicità di gestione, imponendo così il Gestore Unico del Servizio Idrico Integrato;
  • La regione Molise perciò istituisce l’EGAM nel giugno del 2015 , un organo dotato di personalità giuridica e autonomia organizzativa e patrimoniale, nel quale sono chiamati a partecipare, obbligatoriamente, i comuni compresi nell’unico ambito territoriale del Molise, corrispondente all’intero territorio regionale, per l’esercizio delle funzioni in materia di servizio idrico integrato. Ma l’istituzione dell’EGAM viene fatta con delibera di giunta regionale, mentre lo statuto regionale impone che per istituire un ente debba essere fatta una delibera di consiglio regionale. Questo è il motivo principale del ricorso al TAR presentato da diversi comuni, ricorso poi vinto e che ha portato all’annullamento della delibera stessa.
  • Luglio 2015: in consiglio comunale, data l’importanza dell’argomento, e dopo aver ravvisato le criticità legate all’EGAM e la sua irregolarità, come gruppo Oltre chiedemmo di applicare la sospensiva dell’adesione, ridiscutere coinvolgendo cittadini ed esperti, e poi decidere nuovamente per esempio in un consiglio monotematico;
  • Dopo qualche mese proponemmo in commissione regolamenti, di modificare lo statuto comunale, inserendo un articolo che sancisse la difesa dell’acqua pubblica, con l’obiettivo di tutelare il nostro comune da eventuali soggetti privati. Nella seduta della commissione i componenti della maggioranza ed il sindaco si dichiaravano anche favorevoli, ma al momento la cosa era prematura in quanto si era in attesa della nuova legge regionale. In realtà era una norma di salvaguardia. Da sottolineare che il testo della delibera si basava su quella che la stessa maggioranza di oggi portò e votò in consiglio nel 2011 (alla vigilia del referendum), ma che non ha poi mai applicato;
  • 22 aprile 2017: dopo la decisione del TAR, viene approvata in consiglio regionale la legge numero 4 “Disposizioni in materia di risorse idriche ed istituzione dell’Ente di governo dell’ambito del Molise (EGAM)”.

Alcuni punti salienti:

  • L’EGAM acquisisce le funzioni che la regione gli affida circa il governo e la tutela della qualità e della rinnovabilità delle risorse idriche
  • La Regione mantiene potere di coordinamento tra le figure interessate e di controllo dei dati sulla qualità delle risorse, destina le risorse necessarie anche in base alle indicazioni dell’EGAM, vigila sull’attività dell’EGAM, promuove la determinazione di criteri per la perequazione delle tariffe tra i diversi territori regionali, verso una tariffa unica che tenga conto: degli indicatori di disagio socio-economico; dell’individuazione delle zone montane; dei comportamenti virtuosi dei comuni che già hanno investito risorse per il contenimento delle perdite idriche
  • L’EGAM ha sede a Campobasso, ne fanno parte obbligatoriamente tutti i comuni (entro il 28 maggio), si dovrà dotare di un suo statuto, promuove e garantisce forme di informazione e partecipazione dei cittadini
  • Organi dell’EGAM: il Presidente; il Comitato d’ambito; il Direttore; le Assemblee territoriali di Bacino. Durano 3 anni. Il comitato d’ambito è costituito dai sindaci di CB – IS – Termoli – Bojano – Venafro + 9 sindaci in rappresentanza degli ambiti territoriali di bacino (il nostro dovrebbe essere l’ambito del Medio Sannio). Il comitato d’ambito ha funzioni “di indirizzo e di alta amministrazione”, determina la tariffa che propone all’autorità nazionale, sceglie la forma di gestione ed approva la convenzione con il soggetto gestore. Le Assemblee Territoriali sono l’organo inferiore, formato dai sindaci dei comuni di ogni bacino territoriale: è presieduta dal sindaco del comune capofila (quello con più abitanti), elegge un proprio rappresentante che andrà nel comitato d’ambito, propone e fornisce indicazioni sulla ripartizione delle risorse e sui lavori di adeguamento da fare nel proprio territorio. Nessuna figura percepisce compensi e rimborsi.
  • Gestione del servizio idrico: è finanziata attraverso le tariffe, non avendo scopo lucrativo. L’azienda Molise Acque è autorizzata a partecipare alla costituzione di una società in house per la gestione del servizio idrico. L’EGAM può scegliere però anche altra società a partecipazione privata (anche se minoritaria). Per i comuni montani inferiori a 1000 abitanti, c’è la possibilità di gestire in autonomia il servizio, quando vi sono le seguenti caratteristiche:
  1. Approvvigionamento idrico da fonti di qualità pregiata;
  2. Sorgenti che ricadono in parchi o aree naturali protette;
  3. Utilizzo efficiente della risorsa e tutela del corpo idrico.

Nel caso in cui i comuni gestiscano in autonomia, anche se adottano meccanismi virtuosi, devono per forza applicare la tariffa sancita dall’Ente Nazionale e dall’EGAM.

CONSIGLIO COMUNALE DEL 23/05/2017

OGGETTO: Punto n°2 ordine del giorno “Adesione all’Ente di Governo dell’Ambito del Molise per il servizio idrico integrato (E.G.A.M.)”.

Documento del gruppo consiliare di “Roccavivara OLTRE” allegato agli atti del Consiglio Comunale.

La Regione Molise, con la legge n. 4 dello scorso 22 aprile, approvata dal Consiglio Regionale, ha istituito nuovamente l’EGAM, disponendo l’adesione obbligatoria dei comuni entro il 28 maggio.

In questa sede, nel consiglio del 31 luglio 2015, esprimemmo alcune criticità e preoccupazioni su questa nuova forma di gestione del servizio idrico.

Il sindaco stesso allora fu chiaro circa i possibili rischi di ritardi, ad esempio nella manutenzione e riparazione di guasti, che potrebbero interessare i nostri piccoli comuni.

La nuova legge non chiarisce quei dubbi, anzi, pertanto il nostro gruppo consigliare rimane sulla posizione che già ha espresso più volte circa l’adesione all’EGAM. L’obbligatorietà e le minacce di commissariamento, adesso come allora, non sono motivi validi per accettare passivamente l’ennesimo ente regionale, imposto senza il processo di coinvolgimento degli enti locali e dei cittadini che il tema meriterebbe.

Purtroppo anche qui, a Roccavivara, questo processo di informazione e coinvolgimento è mancato. Noi, dal canto nostro, ci abbiamo provato in molti modi. Il gruppo di maggioranza avrebbe avuto modo e soprattutto tempo, ma non lo ha fatto, ancora una volta. Ci rimettono i cittadini, ci rimette il senso civico. Ce ne dispiace. Come cittadini, non come minoranza.

Il nostro comune sta per aderire ad un ente regionale cui dovrà versare una quota che non conosce di soldi dei suoi cittadini. Gli aspetti economici e di bilancio sarebbero da considerare in modo attento:

– La Legge Regionale n. 4 del 22 aprile 2017 non stabilisce i criteri con i quali dovranno essere quantificati i “trasferimenti di ciascun Comune ricadente nell’ambito”, né quantifica l’entità del fondo, e quindi non è possibile per nessuna amministrazione prevedere impegni di spesa da mettere a bilancio; non possiamo sapere, quindi, se gli oneri a carico del Comune saranno sostenibili all’interno del nostro bilancio;

– La richiamata Legge Regionale non contempla il trasferimento o la cessione di beni, impianti e strutture di proprietà comunale al costituendo EGAM, la cui cessione comporterebbe sostanziali variazioni ai bilanci comunali;

– La richiamata Legge Regionale non stabilisce i criteri che il nuovo ente dovrà attuare per stabilire le somme che i comuni dovranno versare. Non è dato sapere se si terrà conto della popolazione effettivamente residente, non solo di quella ufficiale, della nostra collocazione geografica, dello stato delle infrastrutture, degli effettivi consumi pro-capite.

La nostra posizione, dunque, non è cambiata rispetto al recente passato.

A questa adesione obbligata ed incondizionata, a questo ente così concepito, non siamo favorevoli.

Roccavivara, 23 Maggio 2017

I Consiglieri del Gruppo “Roccavivara OLTRE”